Pellegrinaggio del Corpus Domini 2026
Marcia della Fede da Bolsena a Orvieto
Come è ormai tradizione, anche quest’anno, nella notte che precede la Solennità del Corpus Domini, tra sabato 6 e domenica 7 giugno, oltre 320 pellegrini hanno ripercorso il tragitto che il Sacro Corporale fece nel 1263 quando, a seguito del Miracolo Eucaristico avvenuto nella Basilica di Santa Cristina a Bolsena, il papa Urbano IV ordinò all’allora vescovo di Orvieto Giacomo di portare ad Orvieto, dove lui risiedeva, i teli liturgici su cui era stillato il Sangue di Cristo dal Pane Eucaristico spezzato nella Santa Messa dal sacerdote Pietro da Praga.
I pellegrini hanno “svegliato l’aurora” della Solennità del Corpus Domini arrivando in Cattedrale alle prime luce dell’alba per la celebrazione della Santa Messa presieduta dal nostro vescovo Gualtiero. Il pellegrinaggio ha avuto inizio con una veglia di preghiera “Eucarestia, speranza di pace” e con il sacramento della Confessione, a cui i pellegrini hanno potuto accostarsi per ricevere la grazia del perdono e camminare più speditamente incontro a Cristo. Guidati dall’omelia che Papa Leone ha tenuto in occasione della Veglia di preghiera per la pace, lo scorso 11 aprile, i pellegrini raccolti in preghiera hanno chiesto a Dio il dono della pace, lasciandosi toccare il cuore da alcune testimonianze di uomini e donne che vivono nei luoghi in cui, a causa della guerra, si è costretti a vivere tra “paura e speranza”.
Ricevuti il pane, il vino e una croce, i pellegrini sono partiti da Bolsena per camminare verso la Cattedrale, dove il Vescovo li ha attesi per lavare loro i piedi. Il cammino è stato guidato dalla preghiera e dal silenzio: camminando in mezzo al Creato, “cattedrale più bella del mondo” costruita dall’Architetto per eccellenza, ciascuno ha avuto l’occasione per accogliere l’invito di don Emanuele, sacerdote della Diocesi di Orvieto-Todi che ha accompagnato i pellegrini, per “ascoltare il silenzio”, lì incontrare il Signore e raggiungere il Duomo con un cuore rinnovato. In questo anno di preparazione al XVIII Congresso Eucaristico Nazionale che si terrà ad Orvieto nel 2027, i pellegrini hanno vissuto con ancora maggiore entusiasmo e gratitudine il dono di Gesù Eucarestia.
Il percorso del Pellegrinaggio del Corpus Domini sarà fruibile durante tutto l’anno e si interseca con altri cammini già tracciati che si incontrano tutti simbolicamente presso l’edicola sacra che sorge a Ponte del Sole, luogo in cui il vescovo Giacomo consegnò a Papa Urbano IV i segni del Miracolo e dove è stata istallata una campanella che ogni pellegrino potrà suonare al suo passaggio.
Il grazie della Caritas diocesana e del Capitolo della Cattedrale di Orvieto va ai comuni di Orvieto, Bolsena, Castel Giorgio e Castel Viscardo per aver patrocinato il pellegrinaggio, all’Opera del Duomo e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto che hanno collaborato alla realizzazione del Pellegrinaggio, alla protezione civile di Bolsena e di Castel Viscardo per aver scortato i pellegrini in cammino, ai comuni di Orvieto e Castel Giorgio, l’ASD Majorana trekking, ad Andrea Olimpieri e Matteo Pesaresi che hanno accuratamente ripulito il sentiero, al gruppo archeologico dell’Alfina che ha accolto i pellegrini presso le tombe etrusche del Lauscello, a chi avuto cura di catturare con le foto ciò che ciascuno ha vissuto nel profondo del proprio cuore, ai tanti volontari che, a diverso titolo, hanno contribuito alla riuscita del pellegrinaggio, alle parrocchie di Castel Giorgio, Canonica, Ponte del Sole e del Duomo che hanno preparato con cura dei punti di ristoro e hanno accolto nel cuore della notte i pellegrini in cammino.









