TANTI CHICCHI DI GRANO, PER UN PANE SOLO.

Nella Solennità del Corpus Domini, la Chiesa di Orvieto-Todi promuove l’Operazione Samaritano.

 
E se ciascuno di noi fosse un chicco di grano? E se tu fossi un chicco di grano?

Bastano pochi chicchi di grano, disposti a stare insieme, lasciarsi macinare, accogliere acqua e farsi moltiplicare dal lievito, a divenire pane e sfamare molti affamati.
I cicchi di grano siamo noi, il poco che abbiamo, i doni che abbiamo ricevuto. E ciascuno di noi è chiamato a stare in comunione, ad unirsi agli altri chicchi, accogliere l’acqua che disseta la sete del cuore, moltiplicare i suoi doni e il suo amore, lasciandosi moltiplicare dal lievito del Vangelo. Solo così anche noi, piccoli chicchi di grano, potremmo essere farina per quel pane che nutre chi non ha il pane quotidiano. Potremmo essere un pane solo, moltiplicare ciò che abbiamo, condividendolo, perché tutti abbiamo il necessario. Potremmo riscoprirci capaci di essere comunità come è scritto delle prime comunità cristiane negli Atti degli Apostoli: “La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune” (At 4,32).
 
L’Operazione Samaritano, promossa dalla Caritas diocesana, è l’occasione per ciascun chicco di grano di divenire pane. Per questo, nella Solennità del Corpus Domini, la Diocesi di Orvieto-Todi, culla del Miracolo Eucaristico di Bolsena e luogo da cui Papa Urbano IV istituì questa festa per la Chiesa universale, invita la comunità cristiana a “adottare” le famiglie più in difficoltà con l’Operazione Samaritano. Nella festa del “pane vivo, disceso dal cielo” (Gv 6,51), possiamo anche noi “farci pane” e moltiplicare così quel poco che abbiamo, perché possa divenire il necessario per tutti.
 
L’Operazione Samaritano è la raccolta fondi permanente della Caritas diocesana di Orvieto-Todi, attraverso la quale la Caritas stessa, in rete con le parrocchie e le Caritas parrocchiali/interparrocchiali, può accompagnare le famiglie del territorio diocesano che si trovano a vivere momenti di bisogno e fragilità, affinché possano ritrovare l’autonomia perduta e riconquistare una buona qualità di vita. Il sostegno offerto riguarderà diverse aree: supporto alloggio (affitti e utenze), supporto beni e servizi di prima necessità (alimenti e detergenti), supporto scolastico (materiale scolastico), supporto sanitario (visite mediche e farmaci), supporto madri sole lavoratrici, supporto prima infanzia. Ciascun benefattore potrà versare il suo contributo mensile o annuale per mezzo di un bonifico bancario sul conto corrente della Caritas diocesana (Caritas diocesana Orvieto-Todi IT 50 H 0 6220 7259 0000 00 1200190 – Cassa di Risparmio di Orvieto) e “adottare” così una famiglia in difficoltà.
 
Siamo i chicchi di grano che possono divenire – usando le parole di Madre Teresa di Calcutta – “gocce nell’oceano” e “matite nelle mani di Dio”, tutti essenziali per nutrire chi ha fame, capaci di prenderci cura e avere a cuore il bene di chi vive momenti di fragilità.

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